Come Procedere
Scegliete un luogo appartato e dove nessuno
vi disturberà per almeno un'ora; abbassate
le luci al minimo e accendete una candela; fate
partire una musica adatta ai chakra su cui intendete
agire; sdraiatevi; disponete i cristalli sul
vostro corpo e lasciatevi andare. Una volta
terminata la terapia, ritornate alle vostre
attività quotidiane con calma, non senza
aver messo i cristalli in una ciotola sotto
acqua corrente per almeno mezz'ora.
La cristalloterapia può essere praticata
anche di notte, mettendo i cristalli sotto il
cuscino e in fondo ai piedi, integrandoli se
necessario con altri sul comodino.
Come indicazioni generali ricordate che:
- le punte rivolte verso il corpo caricano;
- le punte rivolte fuori dal corpo scaricano;
- i cristalli biterminati mettono in collegamento
due elementi (chakra, organi, persone);
- gli eccessi sono dannosi (se soffriamo d'insonnia,
non è necessario disporre sul corpo
i cristalli adatti, metterne anche una manciata
sul comodino e magari uno nella tasca del
pigiama;
- i cristalli agiscono, cioè rilasciano
energia, sempre, anche quando non stiamo facendo
terapia, perciò guardatevi attorno
(dovete tener conto del cristallo che avete
in tasca, ma anche di quello che sta sulla
scrivania: potrebbero essere in antitesi).
Esempi di autoterapia
Visualizziamo graficamente alcuni esempi di
autoterapia.
I disegni suggeriscono la disposizione dei cristalli,
ma ricordate che starà solo a voi scegliere
il tipo giusto per il vostro caso. Le indicazioni
che vi forniamo sono infatti di carattere generico:
abbiamo già avuto modo di dire che non
esistono rimedi universalmente validi; ogni
persona deve saper interpretare al meglio le
indicazioni date con opportune valutazioni.
(fonte: Reto Vital "Il
grande libro della Cristalloterapia" edizioni
Xenia) |